La raccolta di olive al Ciocco
20/12/2013

La raccolta di olive al Ciocco

Qui radichi e cresca! Non vuole, 

per crescere, ch'aria, che sole, 

che tempo, l'ulivo!

“La canzone dell’ulivo”, Giovanni Pascoli, 1903

 

Come ogni autunno è tempo di raccolta di olive.


E al Ciocco sono più di 500 gli ulivi che costeggiano i viali della tenuta (un’estensione di circa 700 ettari,  se si include nei suoi confini anche la parte maggiormente preservata dall’intervento umano, “il Parco”);  circa 15 i quintali di olive frante - con una resa superiore al 15% - presso il Frantoio di Matraia a Lucca; 240 i Kg di olio prodotti.

 

L’olio extravergine di oliva Il Ciocco (in vendita all’interno nella tenuta, ndr) è ottenuto con un processo di estrazione a freddo. Da qui il suo sapore deciso ma non troppo pungente”, spiega con entusiasmo l’agronomo della tenuta, il dottor Claudio Lorenzoni, consulente del Ciocco dal 1998 e curatore tra l’altro di una rubrica dedicata al giardinaggio. Lorenzoni quando parla del suo lavoro lo fa trasmettendo tutta la sua passione: “Nonostante la raccolta avvenga ormai con l’ausilio di attrezzature, come ad esempio  lo scuotitore elettrico, è difficile resistere alla tentazione di togliere le olive con le mani, soprattutto quando gli alberi di olivo sono carichi come lo sono quest’anno al Ciocco. E’ una piacevole sensazione tattile ed uditiva “sgrappolare” le olive che si staccano in sequenza dal loro rametto lungo ed esile, ricurvo sul peso di quella massa esuberante che porta con sé”.

 

Non solo olio. Un altro prodotto della Living Mountain targato Ciocco è la lavanda: oli essenziali e idrolati sono alcuni degli articoli ottenuti dalla distillazione del fiore violaceo. “Nella linea del Ciocco  - conclude Lorenzoni  - ci sono anche sacchettini in tela con i fiori della pianta, ottimi – si sa – come profumatori e antitarme naturali per armadi e biancheria”.