Gallicano in piazza per il Palio di San Jacopo
26/07/2013

Gallicano in piazza per il Palio di San Jacopo

Dopo 2 anni di pausa a Gallicano è tornato il Palio di San Jacopo, la festa più amata dai gallicanesi. Nella notte del 25 luglio la tradizionale manifestazione di fondovalle vedrà un nuovo vincitore.


Ci siamo. Il 25 luglio è alle porte e a Gallicano l’adrenalina cresce. Giovedì, giorno del santo patrono, i tre rioni in cui è suddiviso il paese si contenderanno ancora una volta l’ambito cencio.

A partire dalle 21, dopo il colpo che segnala la partenza, i rossi del Borgo Antico, i bianconeri dei Bufali e l’azzurro Monticello scenderanno nelle piazze del paese (piazza del Popolo, Caponnetto, Vittorio Emanuele II) con la propria interpretazione del tema assegnato dalla Pro Loco per il 2013, “E se domani”.

Un tema unico, che ciascuna contrada ha sviluppato, seguendo la propria visione, con carri in cartapesta strepitosi, costumi da favola e coreografie coinvolgenti.  Dopo la prima uscita di sabato scorso, a Gallicano non si parla di altro: sono i pronostici, le considerazioni, le polemiche – prima su tutte il clamoroso ritardo della partenza del 20 - a dominare il dibattito pubblico. La commissione popolare ha già un suo vincitore ma bisognerà aspettare giovedì per conoscere il verdetto dei sei giurati: due giornalisti/scrittori (per la voce sviluppo del tema), due carristi (voce carro allegorico), due costumisti/coreografi (voce sfilata).

 

Il Palio, infatti, a Gallicano è qualcosa di più di una bella manifestazione. E’ una passione senza la quale i gallicanesi non trascorrerebbero per mesi il proprio tempo libero a lavorare alla Casa dei Carri, a cucire nelle sartorie fino a notte fonda, a provare e riprovare balli di gruppo, avvalendosi del contributo di professionisti esterni per far sì che il proprio spettacolo sia il migliore.

Il Palio è sinonimo di attesa, di vita di paese, di sfottò rionali, di voglia di vincere, di voglia d’estate, di voglia che l’estate non finisca mai. E’ voglia di comunità, che, al di là dei confini rionali, si ritrova più unita che mai nella consapevolezza del tesoro posseduto dal proprio paese. Perché, solitamente, il tifo sfegatato “da palio” spacca a intermittenza, non divide fino in fondo. 

Del clima da Palio fanno parte anche le gare sportive che a partire da giugno vedono i tre rioni fronteggiarsi sul piano atletico. Come la tradizionale staffetta, la competizione con cui tutto iniziò nel lontano ’72 e che la sera della vigilia vede giovani ragazzi e ragazze gareggiare, tra cori di gruppo e incitamenti appassionati, nell’anello del centro storico, dopo la processione religiosa.

Insomma, guai a chiamare il Palio “una carnevalata estiva” in quel di Gallicano. Il Palio è.. il Palio! 

 

Take it from a real gallicanese

Claudia Ponziani