I misteri del duomo in mostra al museo civico di Barga
12/07/2013

I misteri del duomo in mostra al museo civico di Barga

Una mostra per portare alla luce ciò che la quotidianità rende invisibile.

Un racconto attraverso immagini per parlare del duomo di San Cristoforo e dei suoi misteri.

Una catena di rimandi, che si rincorrono nella storia, per affiorare in Barga Vecchia grazie all’intenso lavoro di Keane, artista di origini inglesi ma barghigiano d’adozione.

 

La mostra “The Duomo of Barga paintings” – sabato 13 luglio l’inaugurazione al museo civico del capoluogo – resterà aperta fino alla fine di agosto.

 

“A partire da dati poco certi riguardanti la sua storia, sono tanti i misteri, i dubbi, che caratterizzano la chiesa principale della nostra cittadina”, afferma Keane, ideatore della mostra ed autore delle 52 tele, una per ogni settimana dell’anno, qua esposte.

Il primo interrogativo riguarda la posizione dell’edificio, situato su una collina che domina la valle circostante e non rivolto ad est come vuole la tradizione: dal duomo di Barga, per due volte l’anno, è possibile assistere ad un suggestivo“doppio tramonto”, con il sole che “si duplica” nell’attraversare il profilo del monte - il Forato - che si staglia proprio lì di fronte.

Per non parlare poi dell’assenza di immagini cristiane, come croci, sia all’interno del duomo che sulle facciate esterne, dove 212 sculture in bassorilievo sembrano inghiottire qualsiasi residuo esteriore di religiosità. Alberi della vita, simboli celtici, una sirena con due code fanno del duomo un tempio cristiano del concetto più puro di fertilità. “Non si tratta di elementi puramente decorativi”, spiega l’artista, rintracciando così un fil rouge che dai simboli celtici della Scandinavia arriva fino alla sirena pagana della chiesina di un paese della Lunigiana e al logo (l’immagine rivisitata di quella sirena con due code) utilizzato dalla nota catena di caffè Starbucks…

 

E’ un romanzo magico, dove incantesimi e pozioni lasciano il posto a dettagli realistici, quello che la decennale esperienza e la voglia di condivisione di Keane permettono di sfogliare. Tra sacro e profano insomma.

 

Claudia Ponziani