I sapori della tradizione
09/03/2016

I sapori della tradizione

La pasimata, comunemente chiamata anche “crescenta” o “schiaccia”, è un dolce povero la cui produzione è limitata al solo periodo pasquale.

 

Un tempo nelle campagne, dopo il periodo di Quaresima, le massaie preparavano dolci di ogni tipo, fatti “schiacciando” decine di uova accumulate nei giorni di divieto dopo l’astinenza forzata. Per questo le nostre tradizioni hanno così tante schiacciate, che schiacciate in realtà
non sono! Sono piuttosto paste lievitate, più o meno insaporite con liquori, aromi e spezie.

 

La lavorazione dura diversi giorni e richiede lievitazioni ad impasti successivi. La versione garfagnina della pasimata prevede l’aggiunta di uova ed uvetta. Esteticamente ricorda un po' il panettone: alta e di forma rotonda, di colore marrone molto scuro sulla superficie e dorata internamente.

 

La schiaccia è un pane rituale che, una volta, aveva un preciso
significato religioso, un pane da dividere fra tutti nel significato di comunanza fraterna. Il Sabato Santo la pasimata era portata in chiesa
con le uova per essere benedetta
.

 

La ricetta con la prossima news!