Carnevale di Viareggio: vince Frontiere
07/03/2017

Carnevale di Viareggio: vince Frontiere

“Tutto, ma proprio tutto, transita, passa senza problemi. Non gli uomini, le donne e i bambini. Molti di loro trovano ostacoli, negazioni, e filo spinato, tanto filo spinato, e questo non è accettabile", così il maestro Alessandro Avanzini, autore del carro che ha vinto l’edizione 2017 del Carnevale di Viareggio (carri prima categoria), in una recente intervista a La Nazione.


“Frontiere” è il titolo del carro che Avanzini ha dedicato al dramma dei migranti. Un uomo che “resta bloccato e ferito dai nuovi fili spinati che stanno chiudendo la speranza, come un confine impenetrabile”.

Un gigante in cartapesta che invita alla riflessione.

I richiami a catena sono inevitabili.

Zygmunt Bauman, sociologo scomparso solo qualche mese fa, aveva teorizzato il concetto di “modernità fluida” per descrivere la nostra epoca.

Nel mare di possibilità in cui viviamo la distanza geografica è stata superata, prossimità fisica e intimità hanno smesso di camminare a braccetto, e la scelta è diventata un obbligo.

Un’offerta che rischia di rivelarsi solo un’illusione per gli individui deboli e privi di risorse, che, come bambini dentro la casa degli specchi al luna park, rincorrono una manciata di possibili sé, senza rendersi conto di essere solo vittime di un effetto ottico.

Questione di mesi, questione di anni luce, ma là, nel panorama inedito nato dall’intrecciarsi di vecchie realtà e nuove risorse, il segnale luminoso della via d’uscita sta per accendersi.

 

Claudia Ponziani