La tradizionale Polenta di Formenton Ottofile
23/10/2017

La tradizionale Polenta di Formenton Ottofile

Il Formenton Ottofile, coltivato ancora con metodi naturali in Garfagnana e tutta la Valle del Serchio, è una varietà antichissima di mais che non ha subito alcun tipo di modificazione genetica e le cui farine sono il frutto di una tradizionale e preziosa macinatura a pietra.

Il sapore delicato e persistente della sua polenta lo rende un abbinamento ideale con carni dal gusto forte come il cinghiale in umido, mentre il particolare aroma della sua focaccia ben si sposa con il rosmarino.

 

Ecco una semplice ricetta per preparare la tradizionale Polenta di Formenton Ottofile

 

Ingredienti - 500 g di farina - 2 l di acqua circa - sale q.b.

 

Preparazione Facciamo bollire l’acqua in una pentola (di rame, secondo la tradizione), aggiungiamo sale, quindi la farina poco a poco (sotto forma di pioggia). Giriamo con il mestolo di legno e lasciamo la pentola sul fuoco con un coperchio. Facciamo cuocere a fiamma bassa per circa 40 minuti, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo acqua o farina a seconda della consistenza desiderata. Quando la polenta è pronta, la versiamo su un tagliere e la serviamo a fette con una spatola.

 

Curiosità Il granturco Formenton Ottofile è così chiamato perché la pianta ha una sola pannocchia con otto file di chicchi.

Si presume che la varietà sia originaria delle zone pianeggianti del Veneto (“formentón” nel dialetto veneto sta ad indicare la specie di mais coltivata a livello locale).

Le brattee, cioè le foglie che avvolgono le pannocchie, erano spesso usate per riempire i materassi e venivano anche chiamate sfoglie.