La Befana vien da Barga

La Befana vien da Barga

Viene viene la Befana,
vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca! la circonda
neve, gelo e tramontana.               

                        Giovanni Pascoli, “La Befana”, 1897

 

 

Quella della Befana, figura folcloristica dispensatrice di doni a cavallo della sua logora scopa, è una tradizione italiana antichissima che in molti paesi della Valle del Serchio rivive il 5 e il 6 gennaio di ogni anno.


A Barga la festa inizia nel pomeriggio della vigilia dell'Epifania, quando la Befana, fazzoletto in testa e sacco di iuta sulle spalle, parte dalla propria casetta di legno di Pegnana, sulla montagna barghigiana, dove dal 2004 ha la sua residenza ufficiale, per arrivare nel centro storico della cittadina. Ad attenderla centinaia di bambini in costume da "befanotto”.

 

Canti tradizionali accompagnano la questua per le vie del borgo. I festeggiamenti proseguono e davanti ad un grande falò prende il via una serata in costume, che si conclude al Renaissance Tuscany Il Ciocco, dove migliaia di giovani da tutta la Valle del Serchio si ritrovano per ballare fino all'alba.

 

Il 6 gennaio la Befana incontra poi adulti e bambini proprio a Pegnana (la casina è visitabile tutto l'anno nei pomeriggi festivi contattando l'Associazione per le Tradizioni e il Folclore della Valle del Serchio).

In programma sorprese, giochi, piccoli doni e specialità locali, fra le quali anche il tipico biscotto secco, chiamato proprio “La Befana”, preparato secondo una ricetta antica e con un’attenzione molto particolare durante le feste natalizie.

 

La Befana è odore di camini accesi, il sapore genuino di un ricordo.