Prepararsi al grande risveglio del giardino

Prepararsi al grande risveglio del giardino

In questo periodo, e in generale tra metà gennaio e metà febbraio, si concentrano i principali lavori per preparare il giardino ad una nuova stagione.


E’ infatti in questo lasso di tempo che vanno potate le principali specie di piante a fiore. In particolare, vanno potate intensamente le piante che fioriscono sul legno dell’anno, quelle cioè che porteranno i fiori sul legno che si formerà dalla germogliazione della prossima primavera. Generalmente si tratta di tutte quelle piante che fioriscono abbastanza tardi durante la stagione, ovvero da giugno in poi. Appartengono a questo gruppo le rose, la lavanda, la santolina, le ortensie, la buddleia, l’iperico.


Bisogna stare attenti a non potare le piante che fioriscono sul legno dell’anno precedente, ovvero quello formatosi dalla germogliazione della primavera passata.

 

E' questo il caso delle piante che fioriscono generalmente a fine marzo, come il fiore d’angelo (Philadelphus), la Kerria, la Forsythia che, se potate ora, perdono gran parte della loro fioritura. Particolare attenzione meritano alcuni generi, come le spiree, che annoverano sia specie del primo gruppo, come la spirea bumalda, che va potata intensamente adesso, e specie del secondo gruppo, come la spirea arguta, che produce una copiosa fioritura bianca ad aprile e non va potata in questo periodo per non comprometterne lo sboccio.

 

In genere le piante sulle quali intervenire vanno potate drasticamente, cioè vicino alla base, salvo le dovute eccezioni: la lavanda e le aromatiche in genere vanno potate molto ma mai fino a togliere il verde della vegetazione, altrimenti muoiono inesorabilmente; le ortensie non vanno potate né abbassate molto, altrimenti ne compromettiamo la fioritura dell’anno; le rose vanno distinte tra di loro:  le rose moderne devono essere potate basse mentre quelle antiche per lo più si riducono da un terzo ad un mezzo della lunghezza dei rami, a seconda dei gruppi.